Immobile ante ’67: tra leggenda metropolitana e realtà.

Mag 10, 2018 | VenditaSicura

Riccardo Grigoli - Architetto

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Specializzato in Due Diligence immobiliari ed amministrative, abusi edilizi e sanatorie di immobili

Capita spesso di sentire venditori privati ed Agenti Immobiliari affermare che gli immobili iniziati a costruire prima del 2 settembre 1967 siano sempre regolari, anche se privi di licenza o con evidenti abusi/irregolarità.

Purtroppo questa non è esattamente la realtà.

Un immobile con irregolarità o privo di licenza rimane tale fino alla sua completa regolarizzazione o demolizione.

Ma come mai viene fatta confusione su questo argomento?

La confusione è generata dal fatto che, pur essendo irregolare, esso può essere commercializzato e compravenduto liberamente.

Infatti la legge n° 47/1985 (tuttora in vigore) permette la commercializzazione dell’immobile, con qualunque abuso presente, se durante l’atto di compravendita viene consegnata al Notaio una dichiarazione sostitutiva di Atto Notorio da parte del proprietario attuale (art. 40).

Cos’è la dichiarazione sostitutiva di Atto Notorio?

E’ un istituto giuridico attraverso il quale il cittadino dichiara autonomamente, sotto la propria personale responsabilità, status, fatti e qualità documentabili e certificabili dalla pubblica amministrazione.

Nel caso di una compravendita immobiliare, con questa dichiarazione, il proprietario (o chi ne possiede titolo) attesta che l’opera è stata realizzata nel periodo antecedente al 2 settembre 1967 e quindi risulta idonea ad essere commercializzata.

Se nell’edificio ci fosse un problema sostanziale però esso rimarrebbe irrisolto.

Chi acquista l’immobile dovrebbe essere informato che sta comprando un immobile con pregiudizi più o meno gravi. 

Infatti se, come spesso accade, decidesse di iniziare una ristrutturazione si troverebbe obbligato a porre rimedio ad una situazione che risale anche a 50 anni prima.

Qualunque ristrutturazione attuale infatti deve rispettare la normativa odierna e quindi le irregolarità mai dichiarate, per poter essere sanate OGGI, devono rispettare quanto OGGI prevede la legge (art. 36 DPR 380/2001 cd. “Doppia conformità”).

E ovviamente la normativa attuale è molto più restrittiva rispetto a quella in vigore negli anni ’60.

In questi casi nascono una serie di situazioni di stallo in cui l’immobile, pur avendo delle irregolarità da anche 50-60 anni, non può essere regolarizzato.

 

Da che anno un immobile può essere considerato legittimo senza una licenza che ne autorizzi la costruzione?

La prima legge nazionale sull’Urbanistica che prevede l’autorizzazione a costruire nei centri abitati è la n° 1150 del 1942.

Quindi la data spartiacque da tenere in considerazione per i centri storici è il 1942.

In alcune città le autorità considerano date diverse, a causa del periodo storico.

Nella città di Verona ad esempio la data da considerare è quella del 1945 in quanto l’archivio è stato bombardato e bruciato durante le fasi della guerra.

 

>> L'articolo e le informazioni in esso riportate, data la complessità tecniche e legali affrontate, possono non essere esaurienti e soprattutto non sostituiscono una consulenza professionale da parte di un professionista specializzato.

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